E’ tutto pronto per la seconda edizione di “Maratona al Maradona”, la corsa in staffetta per studentesse e studenti di scuole provenienti dalle cinque province della Campania che giovedì 12 e venerdì 13 novembre si sfideranno sulla pista d’atletica dello stadio ex San Paolo di Napoli.
Una manifestazione promossa da “La Corsa di Miguel” e intitolata alla memoria di Miguel Sanchez, tristemente ricordato nel suo Paese per essere uno dei tanti casi di “desaparecidos” del periodo della dittatura militare, tra il 1976 e il 1983.
L’iniziativa, presentata oggi pomeriggio a palazzo San Giacomo, è patrocinata da Comune e Regione, con la collaborazione di Coni, Fidal, Aics e Uisp, ed è inserita tra le attività di Napoli Capitale Europea dello Sport.
In totale sono 42 gli istituti coinvolti: si partirà il primo giorno con le scuole medie mentre il 13 il testimone passerà alle superiori. Si correranno i tradizionali 42 chilometri e 195 metri della maratona che però saranno suddivisi per 42 frazioniste e frazionisti. I più piccoli affronteranno ognuno la distanza dei 600 metri, i più grandi si cimenteranno sui 1000.
“Maratona al Maradona è molto più di una manifestazione sportiva” dice l’assessora allo Sport e alle Pari opportunità del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante” intervenuta alla conferenza stampa a cui è presente anche il marciatore olimpico Arturo Di Mezza. “Si tratta di un’occasione straordinaria per trasmettere alle giovani generazioni i valori dello sport, dell’inclusione e della solidarietà” sottolinea Ferrante ricordando anche il filo che unisce Sanchez ad un altro argentino, Maradona: “Attraverso il ricordo di Miguel e il legame ideale con Diego, lo sport diventa anche uno strumento per educare alla memoria, alla libertà e al rispetto dei diritti umani”.
Grande soddisfazione è espressa anche da Assunta Vitale, coordinatrice educazione fisica dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania: “Ormai siamo al secondo anno di questa esperienza sportiva che è un mondo a parte rispetto a quello che di solito organizziamo come scuola. La risposta è stata decisamente oltre ogni aspettativa visto il periodo critico: ne sono molto contenta”.
