l’Argentina ha scelto il nuovo presidente nel candidato di destra che la nostra stampa non esita a dichiarare di ” estrema destra “.
Nonostante un Papa argentino un po’ mondialista il vento elettorale è stato chiaro.
Non è questo l’unico caso al mondo di drastico cambio di direzione e solo il tempo ci dirà se l’ultra destra al governo farà una politica di destra….
I politicanti nostrani hanno passato la notte in bianco per seguire gli eventi anche alla ricerca di una battuta, un Twitter, una foto che possa essere utilizzata qui da noi.
Va anche tenuto presente il fatto che in Argentina una porzione rilevante di elettori è di origine italiana e quindi molti parallelismi sono possibili.
Poi forte è l’effetto contagio che porta anche elettorati differenti a seguire il nuovo che viene anche da lontano.
Certo le lobby mondialiste si scateneranno per mitigare o ribaltare gli effetti nefasti (per loro) di questa debacle sempre nel granitico convincimento che loro sanno meglio degli elettori cosa serve alla gente.
Ma rimane sempre più evidente la differenza per non dire contrapposizione tra i pochi che comandano e i molti che i principi democratici vorrebbero siano i veri ispiratori di ogni politica. E questo ormai è un fenomeno mondiale.
Usualmente i molti perdono. Vedremo.
Chi la spunterà?
CANIO TRIONE
